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09 marzo 2007

Commenti

Avvocato Alessandro Arcifa

attenzione alle sezioni stralcio !!!. Occorre trarre insegnamento della dall'esperienza avuta nel settore civile . Per quanto riguarda il distretto di Catania, le sezioni stralcio hanno si ridotto il numero dei procedimenti di 1° grado , ma hanno peggiorato la situazione del giudice d'appello, in quanto le decisioni dei GOA sono state appellate per la quasi totalità . Ciò ha creato un ingolfamento in appello. ormai i rinvii in corte d'appello sono per il 2013!

Antonella Trentini

Non si può che concordare con Virga, cui sono grata per la possibilità di esprimere un mio convincimento.
Frequento il TAR ed il CdiS. per lavoro, occupandomi di coordinare un "ufficio legale unico" fra più Comuni da alcuni anni, mentre da diversi anni svolgo la professione legale nell'ente locale (potrei fare una lista di cause pendenti da oltre quindici anni!) oltre che attività di docenza universitaria a contratto.
Ciò che fatico a giustificare è il fatto che nessuna soluzione venga mai presa in esame: se in un Comune non si rispettano i termini fissati per ogni specifico procedimento, tutti noi sappiamo cosa accade. Nella giustizia ... accada quel che accada, nessuno "osa" !
Confesso candidamente che mi ritengo un "giudice amministrativo mancato", poiché dopo aver tentato due volte il concorso (ogni volta mi è mancato un "pelino"...), mi sono rassegnata a seguire l'evoluzione di queste benedette proposte. Vuoi mai...
Orbene, sarà forse retorico dire che, poiché nella giustizia ordinaria sono state istituite le sezioni stralcio, parallelamente, ciò sarebbe risolutivo dei pesanti arretrati della giustizia amministrativa, ma è altrettanto vero che se nulla si crea (eventuali sezioni stralcio)... nulla si distrugge (l'arretrato).
D'altra parte, dai dati oggettivi dell'arretrato, peggio di così difficilmente potrebbe andare, pertanto eventuali tentativi potrebbero solo portare miglioramenti.
Certamente, come osservato da Virga, il problema non può essere risolto aumentando spaventosamente il contributo unificato, poiché ciò creerà meno contenzioso, ma certamente crea più ingiustizia, trattenendo tutti coloro che, magari hanno realmente subito soprusi dalla p.a. ma non hanno grandi possibilità, e lasciando la tutela giurisdizionale amministrativa a solo beneficio dei grossi gruppi che dell'aumento del contributo neppure si accorgono.
Proprio questo ho potuto rilevare nella mia attività dell'anno appena terminato: i ricorsi al TAR sono stati proposti solo da aziende e gruppi noti in ambito nazionale. E' mancato tutto il contenzioso che normalmente propone il cittadino comune in quanto privato.
Tutto il resto -requisiti degli eventuali giudizi stralcio, l'eventualità di ruolizzarli, ecc. - sono inutili e futili film già sentiti e mai visti!
Mi sia infine consentito di dire che, così come l'accesso alla magistratura amministrativa avviene per concorso di secondo grado (ovvero, occorre essere necessariamente dipendenti pubblici o avvocati con determinato esercizio d'attività), nulla di scandaloso vi sarebbe nel mantenere tali requisiti ai fini della domanda di partecipazione e svolgere una selezione per titoli e colloquio, o prevedere delle assunzioni a contratto (analogamente a quanto avviene per la dirigenza pubblica), visto che, in particolare per quanto riguarda la categoria degli "avvocati pubblici", le materie trattate dai TTAARR costituiscono il pane quotidiano.
Si è visto a proposito dei giudici di pace che non funziona il "recupero" dei pensionati, senza voler mancare di rispetto, poiché innegabilmente non più "produttiva", com'è fino a prova contraria la definizione della categoria dei pensionati.
Certamente molto utile sarebbe creare queste benedette sezioni stralcio e certamente utile sarebbe poter dare, attraverso esse, lavoro a tante persone ... non in pensione.

avv.Giacomo Iozza

Carissimo,
perchè non fare ricorso alla legge Pinto?
Io lo sto facendo.
Voglio proprio vedere che deciderà la Corte di Appello di Caltanissetta,nella considerazione,oltretutto che non si tratta di un appunto contro i Magistrati ma contro il Ministero della Giustizia che non riesce a dare una soluzione al problema.
Sarebbe auspicabile che una marea di ricorsi si abbattesse sulle Corti di Appello.
Vorrei proprio vedere con quale motivazione le Corti potrebbero rigettare i ricorsi,dato il chiaro dettato della legge Pinto.

vittorio raeli

Non si parla del giudice monocratico che è una soluzione organizzativa cher ha risolto i problemi dell'arretrato pensionistico dinanzi alla Corte dei conti.
Perchè non pensare alla figura del giudice monocratico per alcuni settori ben individuati?
La mia esperienza di giudice unico delle pensioni mi spinge a sostenere questa soluzione nel campo della giustizia amministrativa.

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